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La finale dell’ATP Montecarlo

finale dellATP Montecarlo

Dopo una settimana di grandi match, i Masters di Montecarlo sono giunti all’atto conclusivo. Domani dalle 14,30 la finale dell’ATP Montecarlo vedrà Stefanos Tsitsipas affrontare Andrey Rublev.

 

Stefanos Tsitsipas

 

A due anni dalla sua ultima finale in un Masters 1000, Tsitsipas tenterà di conquistare per la prima volta un titolo a quel livello. Il percorso nel torneo del n. 5 al mondo è stato finora impeccabile, con nessun set concesso agli avversari nonostante match contro giocatori di livello come Karatsev e Garin.
In semifinale anche Evans, che aveva eliminato Djokovic agli ottavi, non è riuscito a impensierire il greco, che si è imposto sull’inglese con un perentorio 6-2, 6-1 in poco più di un’ora. Una performance che non potrà che impensierire il suo prossimo avversario.

 

Andrey Rublev

 

Anche a Rublev sono bastati due set per approdare alla sua prima finale ATP 1000, ma nel secondo Casper Ruud ha dato battaglia e resistito fino al tie break. Il russo ha però tenuto duro e strappato in rimonta il successo, il terzo di fila contro uno specialista della terra battuta dopo quelli su Carreno Busta e, soprattutto, Rafa Nadal.
La vittoria contro lo spagnolo, che a Montecarlo ha trionfato undici volte ed era tra i favoriti del torneo, è il miglior biglietto da visita prima del match decisivo.

 

La Finale

 

Tsitsipas e Rublev si sono già affrontati sei volte in passato, l’ultima solo il mese scorso, a Rotterdam. In quell’occasione ha trionfato il russo, poi vincitore del torneo, portando a 3-3 il record dei precedenti col suo prossimo avversario.
Il n. 8 del ranking finora in stagione è stato regolarissimo, raggiungendo almeno le semifinali in quattro tornei consecutivi e registrando sole quattro sconfitte dall’inizio del 2021. Sono invece cinque le competizioni di fila che hanno visto Tsitsipas almeno ai quarti. Il greco però si è dovuto arrendere a Zverev nell’unica finale in cui ha giocato quest’anno.
È un incrocio su cui è difficile fare previsioni. A Montecarlo il ventiduenne di Atene è stato perfetto, e ha anche beneficiato del ritiro di Fokina ai quarti, restando in campo in totale quasi due ore in meno del suo avversario, che viene da tre turni combattuti e difficili. Una maggiore freschezza che gioca a favore dello stile aggressivo e mobile del greco.
Rublev però ha dato prova di sapersi adattare al tennis dei migliori giocatori sui campi di terra, spingendo sui loro punti deboli e smontando le loro strategie. La chiave per la sua vittoria sarà riuscire a portare anche in finale quell’attitudine mentale e non lasciarsi travolgere dal ritmo di Tsitsipas. Non un’impresa semplice, ma il russo ha dimostrato di avere le capacità per farlo, ed è possibile che riesca a ripetersi anche domani.

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