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La quarta giornata dell’ATP Dubai

quarta giornata dell'ATP Dubai

Col ritiro di Roger Federer il Dubai Tennis Championship ha perso la sua stella principale ancora prima di iniziare. Ma con Thiem e Rublev a guidare un nutrito gruppo di Top 20 i motivi d’interesse non mancano.
Esauriti i turni di qualificazione, il calendario di domani si presenta affollato: vediamo allora quali sono i match da tenere d’occhio nella quarta giornata dell’ATP Dubai.

 

Matthew Ebden – Roberto Bautista Agut

 

Con due bye al primo turno, questo è uno dei primi sedicesimi a essere stato definito. A Marsiglia Matthew Ebden ha dato prova di stare tornando ai suoi livelli, battendo Kachanov ai quarti e affrontando il vincitore Medvedev in un’ottima semifinale, prima di ritirarsi al secondo set per un problema fisico.
L’australiano dovrà rimettersi in forma in fretta se vuole essere pronto al match con Roberto Bautista Agut, che a Dubai ha vinto nel 2018. Lo spagnolo è fresco della sconfitta in finale ai Qatar Open, dopo un percorso straordinario che lo ha visto superare tra gli altri anche Thiem e Rublev. Si tratta della seconda finale persa dall’inizio dell’anno dal n. 13 del ranking, ancora a caccia dell’elusivo decimo titolo ATP in singolo.
Due i precedenti di questo incrocio, duri testa a testa terminati entrambi a favore di RBA. Sia lui che Ebden vengono da una settimana impegnativa che potrebbe danneggiarne la brillantezza. Sull’australiano però pesano anche le incognite della tenuta fisica e della mancanza di abitudine a un calendario così frenetico dopo la lunga inattività. Bautista Agut riuscirà probabilmente a capitalizzare questi vantaggi e portare lo score contro l’australiano sul 3-0. Inizio alle 12,40 italiane.

 

Kei Nishikori – David Goffin

 

Kei Nishikori è ancora a caccia della condizione perduta. Per il giapponese, dopo il buon quarto raggiunto a Rotterdam, in Qatar è arrivata la sconfitta ai sedicesimi contro Herbert, poi finalista del torneo. Al primo turno di Dubai, però, dopo un avvio incerto al n. 40 del ranking sono bastate poco più di un’ora e mezza per eliminare Opelka in tre set. Un’importante iniezione di fiducia, perché domani alle 16,00 lo aspetta David Goffin.
Il vincitore di Montpellier è stato fermato a Doha dal sorprendente Fritz, che gli ha annullato tre match point, e vorrà riscattarsi con una performance migliore. I precedenti non sono a suo favore, dato che Nishikori conduce con un netto 3-0. Tutti i match risalgono però al 2015, e molte cose da allora sono cambiate: dopo sei anni il belga ha le carte in regola per iniziare a ridurre il passivo.

 

Taylor Fritz – Nikoloz Basilashvili

 

I due inattesi protagonisti della scorsa settimana si incroceranno nuovamente domani alle 14,00. Nikoloz Basilashvili, a due anni dall’ultimo trofeo conquistato e dopo aver vinto solo due volte nelle sedici partite precedenti, a Doha si è rivelato inarrestabile, battendo Baustista Agut in finale ed eliminando lungo il percorso Federer e, in semifinale, proprio Taylor Fritz.
Il giovane americano, protagonista di un grande match contro Djokovic agli Australian Open, in Qatar si è distinto superando Goffin e Shapovalov prima di arrendersi al georgiano. Il ventinovenne di Tbilisi ha strappato a fatica il primo set, dilagato nel secondo e terminato l’incontro 7-6 6-1, pareggiando i conti dopo essere stato sconfitto dal suo avversario nel 2017.
Ma il californiano ha subito un’occasione di rivincita. Con un giorno in più di riposo, sei anni in meno di Basilashvili e probabilmente maggiore motivazione a distinguersi di chi ha appena vinto una finale, Fritz appare il favorito per l’approdo agli ottavi.

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